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Adeguamento superficie iscritta a ruolo TARSU all’80% della superficie catastale

L’Amministrazione Comunale informa i contribuenti che con l’entrata in vigore dell'art. 1 comma 340 della Legge 311/2004 (Legge Finanziaria anno 2005) a decorrere dal 1 Gennaio 2005, la superficie di riferimento su cui calcolare la Tassa Rifiuti Solidi Urbani (TARSU) per le unità immobiliari di proprietà privata a destinazione ordinaria (quindi rientranti nei gruppi catastali A, B e C), non può in ogni caso essere inferiore all’80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138.

 DOCUMENTO ORIGINALE

TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI - CONTROLLO SUPERFICIE -

AVVISO PUBBLICO

Oggetto: Adeguamento superficie iscritta a ruolo TARSU all’80% della superficie catastale ai sensi dell’art. 70, comma 3 del D. Lgs. n. 507/93 come modificato dall’art. 1 comma 340, della Legge n. 311 del 30/12/2004.

L’Amministrazione Comunale informa i contribuenti che con l’entrata in vigore dell'art. 1 comma 340 della Legge 311/2004 (Legge Finanziaria anno 2005) a decorrere dal 1 Gennaio 2005, la superficie di riferimento su cui calcolare la Tassa Rifiuti Solidi Urbani (TARSU) per le unità immobiliari di proprietà privata a destinazione ordinaria (quindi rientranti nei gruppi catastali A, B e C), non può in ogni caso essere inferiore all’80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138. Laddove risulti una superficie dichiarata inferiore all’80% di quella catastale, è previsto che i Comuni modifichino d'ufficio le superfici dichiarate, dandone comunicazione agli interessati.
In adempimento a tale obbligo l’ufficio tributi, qualora dai dati comunicati dall’Agenzia del Territorio emerga che la superficie complessiva dichiarata ai fini della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani sia inferiore alla nuova superficie minima di riferimento, provvederà:

1. All’adeguamento della superficie dichiarata alla superficie minima prevista dalla legge (pari all’80% della superficie catastale);

2. Ad inviare al contribuente avviso di contestazione per il recupero della maggiore tassa dovuta, calcolata sulla differenza tra la superficie minima prevista dalla legge e la superficie dichiarata.

Nell’ipotesi in cui il contribuente ritenga che la superficie comunicata dall’Agenzia del Territorio non rispecchi la reale superficie effettiva soggetta a tassa e che le informazioni contenute nell’avviso di contestazione siano errate o parziali invitiamo a far pervenire, entro 60 giorni dal ricevimento dell’avviso di contestazione, un’istanza che dovrà contenere le seguenti informazioni:

  1.  Indicazione degli estremi catastali degli immobili per i quali si richiede la rettifica della superficie;
  2.  Indicazione della superficie, misurata e proposta dall’interessato, distinta per i vari ambienti, a rettifica di quanto segnalato dal Comune su indicazione dell’Agenzia del territorio;
  3.  Planimetria catastale per dimostrare la congruità della superficie proposta a modifica di quella attribuita dall’Agenzia del Territorio.
  4.  Nel caso in cui manchino, negli atti catastali, gli elementi necessari per effettuare la determinazione della superficie catastale, i soggetti privati intestatari catastali, provvedono, a richiesta del comune, a presentare all’ufficio provinciale dell’Agenzia del territorio la planimetria catastale del relativo immobile, secondo le modalità stabilite dal regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, per l’eventuale conseguente modifica, presso il comune, della consistenza di riferimento.

Producendo tale documentazione l’ufficio tributi del Comune assicura un servizio di riesame in autotutela che permette di annullare o rettificare l’avviso errato senza dover ricorrere al contenzioso.

Il Sindaco
Benedetto Di Censo

Programma triennale delle opere pubbliche 2012/2014

Scheda 1 - Quadro delle risorse disponibili

Scheda 2 - Articolazione della copertura finanziaria

Scheda 3 - Elenco annuale Anno 2012

AGGIORNAMENTO PERIODICO DELL’ALBO DELLE PERSONE IDONEE ALL’UFFICIO DI PRESIDENTE DI SEGGIO ELETTORALE

IL SINDACO

Visto l’art.1 della legge 21 marzo 1990, n.53, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.68 del 22 marzo 1990, che ha istituito l’albo delle persone idonee all’ufficio di presidente di seggio elettorale presso la cancelleria di ciascuna Corte d’Appello;
Visto che i cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune, in possesso dei requisiti di idoneità, possono chiedere, entro il mese di ottobre di ogni anno, di essere iscritti nel predetto albo presentando apposita domanda al Sindaco ai sensi dell’art.1 della citata legge n.53/1990;
Rilevato che il Presidente della Corte d’Appello accorda la precedenza a coloro che abbiano manifestato gradimento o formulato domanda per l’incarico di presidente di seggio elettorale;
 

Aielli, la guida storico-artistica

Una guida storico-artistica a tutte le ricchezze di un territorio da conoscere...

Filippo Angelitti: lo scienzato che amò Dante e le stelle

Fu certamente la contemplazione dei cieli tersi nelle notti stellate di fine Ottocento, nel borgo natio di Aielli, a stimolare la fantasia del piccolo Filippo. Forse proprio in quelle notti maturò in lui l’idea di occuparsi di cose celesti e di lasciarsi alle spalle quel mondo terreno, fatto di fatica, di lacrime e miseria. Nacque da umili genitori nel 1856, proprio negli anni in cui il principe Alessandro Torlonia iniziava i lavori di prosciugamento del lago del Fucino. Abbandonò, ancora adolescente, quel piccolo gregge di case per entrare nel Convitto Nazionale dell’Aquila e, successivamente, fu ammesso all’Università di Napoli dove si laureò, brillantemente, in matematica ed ingegneria. Entrò in qualità di “calcolatore” (a quei tempi non c’erano ancora computer, ma calcolatori umani!) all’Osservatorio astronomico di Capodimonte e, successivamente, in quello di Palermo, dove arrivò a ricoprire la carica di direttore per ben trentatre anni. Filippo Angelitti non può essere certo ricordato per scoperte straordinarie o studi fondamentali in campo scientifico, ma rappresenta, sicuramente, uno dei più fulgidi esempi di scienziato umanista. Appartiene a quella categoria di studiosi che, come gli uomini di scienza del XVII e XVIII secolo, basarono la loro formazione culturale su un’armonica fusione di conoscenze scientifiche e umanistiche. Nel necrologio redatto da un suo allievo devoto, l’astronomo Lorenzo Caldo (e consultabile on line nel sito della John G. Wolbach Library dello Smithsonian Center for Astrophysics di Harvard) viene messo in risalto lo spessore scientifico dello studioso marsicano oltre alle sue straordinarie qualità personali.

Dal 1989, ad Aielli Alto, un monumento dello scultore Pasquale Di Fabio (inaugurato alla presenza dell’allora, ed oggi di nuovo, sindaco di Palermo Leoluca Orlando e del compianto prof. Vittorio Castellani, famoso astronomo divulgatore e direttore, in quegli anni, dell’Osservatorio astronomico di Teramo), ne celebra la grandezza.

La Torre medievale di Aielli, secolare avamposto di avvistamento strategico intorno all’antico lago, è stata trasformata, da alcuni anni, in osservatorio astronomico, in omaggio all’illustre concittadino; una finestra sull’Universo che forse già Filippo Angelitti aveva immaginato di poter realizzare nei suoi sogni di bambino, guardando quella torre così alta e ammirando lo spettacolo del cielo stellato che ogni sera si apriva ai suoi occhi, su quel piccolo borgo sospeso tra le montagne della Marsica.

Morì, quasi cieco, il 25 gennaio 1931.

Fonte: www.vivereonline.it